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martedì 6 marzo 2012

Acufene e approcci non convenzionali


In un precedente post parlavo di come sia sempre più marcato l’interesse della medicina per modelli anche molto distanti dal nostro come nel caso della medicina tradizionale cinese.
A maggior ragione con l’acufene dove è ormai risaputo che è difficile trovare un rimedio al disturbo.
Come affermavo nel post sull’EUTI, la posizione della medicina ufficiale occidentale anche per l’acufene non può e non deve dare indicazioni che non siano in qualche modo state sottoposte a verifica e, anzi, deve ricordare l’importanza di interventi oculati tenendo a mente che la prima regola della medicina è ‘non nuocere’.
Credo quindi che quando si incontrano approcci non convenzionali, sia importante informarsi bene sulla teoria, gli effetti e i rischi insiti nelle proposte di intervento mantenendo la giusta cautela.
Come si trova affermato nel sito dell’EUTI, del resto, non si possono negare delle guarigioni o dei miglioramenti che si sono rilevati dopo tali trattamenti in alcuni casi di acufene.

sabato 18 febbraio 2012

Acufene e psicoterapia

In questi giorni ho fatto delle altre riflessioni in merito all’intervento psicoterapeutico per gli acufeni e su quanto già affermato dell’efficacia della psicoterapia.
Prendo spunto da un convegno svoltosi nel 2003: anche se ormai appare storia antica credo non sia superfluo ricordare.
In tale occasione un imprenditore famoso per avere integrato teorie cliniche e modalità terapeutiche in ambito medico, psicologico e audioprotesico affermò con decisione e senza supporto di evidenza scientifica:
‘la psicoterapia con il paziente acufenico non serve a nulla!’.
Ricordo il mio sconcerto visto che quasi tutti i medici e specialisti che avevo incontrato osservavano l’esistenza di una ‘componente psicologica’ nei pazienti con acufene e l’importanza di approfondirne l’origine, e sconcerto visto che un’affermazione così assoluta non era supportata da una sola ricerca che dimostrasse quanto l’imprenditore stava affermando.
Inutile fu il mio tentativo di richiedere un chiarimento in proposito ed ebbi come risposta solo una sonora risata. Mi spiegai la cosa pensando che fosse per la mia disastrosa pronuncia inglese …
L’imprenditore imputava il fallimento del suo metodo al fatto che chi lo applicava senza fare il suo corso non poteva avere successo nel togliere l’acufene …
Fin qui la storia.
Di recente, navigando sul web, ho trovato un sito che si occupa di acufeni dove sono accostati lo stesso imprenditore, vari tecnici di diversa provenienza e un solo psicoterapeuta il quale afferma che
‘il disturbo psicologico come ansia e depressione legato all’acufene va trattato con la psicoterapia!’.
Confesso che pensando ai due episodi mi sarebbe parsa un’incongruenza se non conoscessi la confusione che molti operatori che si occupano di acufeni hanno riguardo alla natura, al senso e alla diagnosi differenziale dei disturbi psicologici che si riscontrano in chi lamenta l’acufene.
Per questo vorrei concludere questo post citando solo a titolo di esempio due tra le numerose pubblicazioni di ricerche che si fanno sull’efficacia della psicoterapia in generale e con gli acufenici in particolare:

- Jones, E. E. (2008). L’azione terapeutica. Milano: Raffaello Cortina.
- Birgit Watzke, Heinz Rueddel, Uwe Koch, Matthias Rudolph2 and Holger Schulz, ‘Comparison of Therapeutic Action,Style and Content in Cognitive–Behavioural and Psychodynamic Group Therapy under Clinically Representative Conditions’, Clin. Psychol. Psychother. 15, 404–417 (2008).
Published online 10 October 2008 in Wiley InterScience (www.interscience.wiley.com). DOI: 10.1002/cpp.595

lunedì 13 febbraio 2012

Acufene e formazione degli psicoterapeuti

A sorpresa scopro che il blog è letto anche da colleghi che si interessano di acufene.
Concordo quando si dice che è importante avere una formazione specifica trattando di acufenici, anche solo avere una visione dei molteplici aspetti e piani che si intersecano nella diagnosi e nella scelta del trattamento più adatto.
Oggi la psicoterapia, cioè la cura di componenti psicologiche disfunzionali, ha raggiunto livelli di sofisticazione la cui efficacia ricerche sempre più diffuse a livello internazionale stanno scientificamente dimostrando.
Anche le nostre Università approntano ricerche di valutazione dell’efficacia degli interventi e forniscono strumenti a uso dei professionisti.
Naturalmente questo è quanto di meglio possa fare la scienza.
È finito il tempo di promesse di guarigioni miracolose o di sconforto impotente di fronte all’acufene, e vi sono dei casi che effettivamente presentano una sofferenza tale da mettere in scacco i professionisti che a vario titolo se ne occupano.
Ma ciò che importa è non gettare la spugna e mantenere ben chiara la rotta della ‘ricerca-azione’, cioè di quel ripensarsi in forma critica quando emergono difficoltà legate alla pratica clinica e alla cura che a ben vedere è insito nella formazione dello psicologo in Italia oggi.
Così mi piacerebbe che lo spirito critico e l’auto osservazione che connotano la professione di psicologo, dove il rimando continuo tra la teoria e la pratica costituisce il nucleo professionalizzante della disciplina, potesse destare l’interesse di un numero maggiore di colleghi in équipe multidisciplinari.

domenica 12 febbraio 2012

Acufene e psicoterapeuti

A ben vedere girando sul web noto con soddisfazione che inizia a essere riconosciuta l’importanza del trattamento psicologico nel disagio con l’acufene.
Da più parti è affermato che vi sono dimensioni che vanno trattate da psicologi e psicoterapeuti, figure che ormai appaiono in quasi tutte le équipe all’avanguardia.
Tra queste dimensioni l’ansia, i disturbi dell’umore, i disturbi cognitivi, del sonno, dell’alimentazione, relazionali solo per citare alcuni tra i più comuni legati all’acufene.
E questo riconoscimento non è inverosimile perché se nella mia esperienza ho trovato pochi colleghi al corrente di una complessità nel disagio con l’acufene (che, non finisco di sottolinearlo, non si esaurisce nella ‘mal sopportazione di un suono sgradito’ o nell’impatto dell’acufene sulla qualità della vita e il benessere), confrontandomi con loro ho comunque trovato che il sintomo acufene si presenta nei loro pazienti in più di un caso.